Atterrando in Camerun il papa ha subito messo in chiaro – a dispetto di Martini e soci – che la questione preservativo non si tocca. i vescovi africani pronti al prossimo sinodo dell’africa sono avvertiti.
Giustamente una rivista scrive “il papa ha spazzato via con una frase 40 anni di campagne di ONU, Arcigay, ecc”.
Cosa possiamo dire a riguardo? Vediamo un po’…
1. A livello medico: i più sono dell’idea che il preservativo blocchi la diffusione dell’aids. Qualcuno obietta (cfr Chiari su Effedieffe.com). In ogni caso oggi l’HIV si cura con discretà facilità e tramite terapie non troppo invasive. Le conseguenze di questo? Al punto 8
2. A livello politico: a me resta il dubbio che il ruolo ‘medico’ del preservativo sia equiparabile alla sanità degli omosessuali: uno slogan di comodo delle solite lobby, magari tecnicamente comprovato, ma di fatto miope e impotente rispetto alla crisi in atto, sì insomma, l’ennesimo proclama in cui qualche politico e intellettuale si fa bello sulla pelle dei poveracci che ci muoiono e ci soffrono.
3. A livello teologico – che è quanto compete al ruolo del papa: il profilattico contrasta con il senso di oblatività che il coniuge cristiano porta con sè.
4. A livello statistico: i cristiani sono la minoranza in africa, per cui non vedo lo scandalo del discorso del pontefice. Piuttosto mi si mostri che la diffusione di profilattici – al di fuori del mondo cattolico – funziona realmente.
5. A livello umanitario: la preoccupazione di dare cure gratuite è molto più nobile. I profilattici dell’ONU sono almeno distribuiti gratuitamente? Non è che, qualora si imponesse la linea cattolica, qualcuno ci perderebbe troppi titoli in borsa e tutto d’un colpo?
6. A livello disciplinare: ogni educatore sa che a determinate condizioni un alunno che sbaglia tende a fare sempre peggio, nella misura in cui debba caricarsi di fardelli passati: se quindi si vuole porre fine al problema bisognerà chiedere la soddisfazione degli errori precedenti, viceversa si andrà verso un buonismo che non risolverà il pasticcio e aggraverà le colpe. La castità, eventualmente richiesta anche ai coniugi malati, è un dolore, ma è un taglio necessario per porre termine alla catena di malattie e morti che ormai si strascina senza prospettive di lieto fine. Non c’è reale alternativa (eccetto il trash americano, di cui sotto), bisognava piantarla lì all’inizio.
7. A livello spirituale: la proposta del papa è valida anzitutto come deterrente – nella sua globalità – alle superstizioni orgiastiche (della cui cainità l’aids può essere considerato piuttosto epifania profetica – i recenti casi di roghi umani lo certificano ulteriormente). Tolte quelle sul resto ci si accorderebbe.
8. A livello sociologico: se guardiamo all’america assistiamo a una diffusione del virus sempre maggiore (cfr Zichittella, sul Riformista). Ormai si parla di epidemia. Essa tocca sopratutto gli eterosessuali negri, cioè i poveri e emarginati (vedi punto precedente); e gli omosessuali bianchi (cioè i viziosi della elite – col che capiamo il conivolgimento dell’Arcigay nella questione…e attendiamo anche i loro mea culpa). La realtà è che in america il virus si tiene a bada come col diabete, e la gente sopporta meglio qualche pastiglietta giornaliera piuttosto che l’astinenza. Insomma l’america è modello del futuro alternativo al papa: un mondo di malaticci scopaioli capitanato da pochi snob, medici e politici arricchiti e applauditi (cfr il film Interstate 60: la città di Dalton, dove pochi poliziotti tengono al guinzaglio una quantità di giovani pasticcomani co l distribuirgli droghe in cambio di piccoli servizietti giornalieri: lo zoo).
9. A livello morale: posta la situazione americana rischiano di crollare i divaricatori per decidere a chi concedere il profilattico e a chi no. Solo agli emarginati o anche ai colti viziosi consapevoli? Solo ai già contagiati o anche agli altri – per evitare contagio?
10. A livello popolare: quei divaricatori, di cui sopra, non verrebbero in ogni caso percepiti nella loro serietà. Ne conseguirebbe la diffusione della mentalità profilattica (cfr Carmen Consoli, Amore di plastica) il cui modello è lo zoo trash americano. La barbarie a pagamento. Lo sfruttamento su votazione. Lo smascheramento dei poteri elitari quando la massa non è più nemmeno in grado di guardarli in faccia.
11. A livello antropologico – e qui si fa sintesi di tutto e si capisce la lungimiranza profetica del papa: Forti dei punti precedenti vediamo che l’uso del profilattico non argina significativamente il male. E anzi dipinge una società peggiore. Non lo argina. Perchè gli ignoranti, vittime di superstizioni (nel terzo mondo) o di emarginazione (in occidente) non sono raggiungibili e convincibili (ricordo le interviste alle puttane di Milano: per 50 euro in più lo fanno senza profilattico…capite che la sola informazione non basta). Perchè la medicina consente agli agiati di sopravvivere col loro male pagando un prezzo decisamente ridotto. E’ questo l’unico vero trionfo del male minore. E da esso nasce la società peggiore. Quella in cui il mio godimento sta sopra tutto, anche sopra alla mia libertà e capacità di indipendenza e autocontrollo, quella dove il soldo comanda al di là della ragione e dell’umanità. La società diviene un covo di bestie di fattezze apocalittiche, inclini allo sfruttamento reciproco. Insoddisfatte interiormente. Incapaci di vedere un’eternità preparata per loro. Disposte a sfogare in ogni modo la precarietà che sciorina nei loro cuori.
Questo è più che arginare una malattia: questo è generare una malattia spirituale (ahimè, non stupisce vedere stregoni e gay in prima linea: questi ultimi che da ammirevoli vittime di una natura contraddittoria rischiano di divenire deplorevoli complici di una società contristatrice). E’ il trionfo dell’Anticristo, per chiunque abbia la vista abbastanza lunga.
E il papa ce l’ha, lui che ha visto da vicino le speranze e gli abusi del concilio, lui che ora cerca di salvaguardare il bene del mondo con continue e impopolari (garanzia biblica di qualità) ricuciture col passato e con il buon senso. Lui che ci tiene uniti all’abbraccio di Cristo Buon Pastore e ci allontana da ogni offesa al cuore dell’uomo (che “è” il cuore di Dio – Mt 24).
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