Recenti prestazioni alla fiera del libro (dove fiera non si intende se alluda a certa bestialità trasversale o ad altro) richiamano la nostra attenzione. A tutti il mio primo omaggio al presidente On(eroso): Silvio berluscane
Tag: israele, ebrei, berlusconi, vattimo, libri, fiera, sinistra
Maggio 21, 2008 alle 8:35 pm |
ciao marco!
ti scrivo prestissimo, prima ancora di quel che avrei creduto!
sarò magari meno preciso, un po frettoloso e sopratutto breve.
vorrei di solo tre cose:
1) su nietzsche, credo che non sia poco propositivo. il suo ultimo pensiero è profondamente propositivo, ma in un senso diverso rispetto a quello cui siamo abituati. se si intende propositivo nel senso di “risolutivo” come fai tu, in questo caso non lo è. non offre soluzioni ma cerca l’oltre. in questo è propositivo. nell’accezione della parola che indica un movimento che superi la critica. il suo “oltre” è difficile da percepire perchè è in un senso antiumanistico. non si propongono soluzioni alla condizione umana. queste non ci sono. l’uomo in quanto tale, è soverchiato da una realtà piu grande. l’uomo non è libero. perciò l’idea stessa di soluzione apparirebbe ridicola.
nietzsche però crede nel genio (nel suo sopratutto) e nella possibilità del genio di soverchiare la realtà stessa, almeno nella dimensione speculativa del linguaggio. e in questa, solamente in questa puo realizzarsi la possibilità concreta di un pieno e meditato assenso alla vita. nel trasvalutamento di ogni valore. il volto intero del reale cambia. il nuovo aspetto della realtà non è tollerabile per l’uomo, che è schiavo. ma è pienamente vissuto dal genio. in uno scritto giovanile sulle scuole ni. propone lo studio forzoso della letteratura di genio, come unica scuola possibile, fallita la quale tutte le menti inferiori, presa consapevolezza della loro impotenza, dovrebbero dedicarsi al benessero della persona di genio, in una sorta di riconoscimento della sua grandezza. e gratitudine.
in questo contesto ni. credeva ancora che il contributo del genio fosse pregnante per l’umanità intera, si ricrederà.
2) su israele mi pare riduttivo negargli l’attributo “democratico” solamente rispetto all’impedimento per gli ebrei di potersi sposare con persone di altra religione.
cito ziegler: “in palestina, il governo sharon pratica l’assassinio selettivo dei dirigenti politici arabi, la distruzione massiccia dei frutteti, dei pozzi e delle case, gli arresti arbitrari e le sparizioni, la tortura sistematica dei detenuti. periodicamente, questo governo ordina all’esercito di attaccare e occupare la città e villaggi palestinesi situati nei territori autonomi, benchè siano protetti dagli accordi di oslo.”
oltretutto israele è l’unico paese (sostenuto ovviamente dagli stati uniti) a votare contro tutte le risoluzioni onu che lo riguardano. soluzioni onu, e non di qualche gruppetto sociale “de sinistra”.
la questione sarebbe comunque da approfondire.
3) sulla democrazia. gli USA non sono mai stati interessati alla democrazia. mai. durante la seconda guerra mondiale vedevano di buon occhio persino stalin. alcune compagnie petrolifere (fra cui quella della famiglia bush, con a capo prescott bush, nonno di george w.) finanziarono hitler. e questo è provato. in sudamerica gli USA hanno distrutto tutti i tentativi di democrazia esercitati per imporre invece dittatori feticcio che coi soldi americani compiono crimini orribili alla faccia della democrazia.
basta guarda alle vicende del guatemale, o del nicaragua.
quello che interessa agli USA è il controllo. il potere. il denaro.
e non si tratta di fare dietrologia. non si tratta di leggere dietro le dichiarazioni ufficiali. si tratta di leggere LE dichiarazioni ufficiali, che non sono quelle a mezzo stampa. ma sono quelle desecretate attraverso il freedom information act che ha desecretato i documenti relativi a una trentina di anni fa.
decifrare la politica è possibile. e non è un esercizio di dietrologia.
ci vuole qualche conpetenza storica. e ultimamente anche economica.
è poi cosi vero che le ideologie sono morte? lascio questo interrogativo in sospeso. se non sbaglio papa giovanni paolo II si pronunciò oltre che sul marxismo anche sul neo liberismo. certo, la stampa certe volte censura anche la chiesa.
un criterio di partenza per capire la politica puo essere il “cui prodest”, ad esempio.
fra l’altro in italia viene particolarmente facile.
Maggio 23, 2008 alle 7:43 am |
Grazie Beppe, è bello leggere commenti come questo, che da una parte esplicitano cose che non volevo/potevo dire; dall’altro insegnano cose nuove. E ricordati che pubblicherei volentieri qualche tuo intervento.